ACTA BENEDICTI PP. XVI

 pro Gentium Evangelizatione subicimus. Praeterea iubemus episcopalem se-

 Acta Benedicti Pp. XVI 59

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale60

 Acta Benedicti Pp. XVI 61

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale62

 Acta Benedicti Pp. XVI 63

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale64

 Acta Benedicti Pp. XVI 65

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale66

 Acta Benedicti Pp. XVI 67

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale68

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 Acta Benedicti Pp. XVI 71

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 Acta Benedicti Pp. XVI 75

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 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale86

 Acta Benedicti Pp. XVI 87

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale88

 Acta Benedicti Pp. XVI 89

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale90

 Acta Benedicti Pp. XVI 91

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale92

 Acta Benedicti Pp. XVI 93

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale94

 Acta Benedicti Pp. XVI 95

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale96

 Acta Benedicti Pp. XVI 97

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale98

 Acta Benedicti Pp. XVI 99

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale100

 Acta Benedicti Pp. XVI 101

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale102

 Acta Benedicti Pp. XVI 103

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale104

 Acta Benedicti Pp. XVI 105

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale106

 Acta Benedicti Pp. XVI 107

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale108

 Acta Benedicti Pp. XVI 109

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale110

 Acta Benedicti Pp. XVI 111

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale112

 Acta Benedicti Pp. XVI 113

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale114

 Congregatio pro Episcopis 115

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale116

 DIARIUM ROMANAE CURIAE

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale118

 Diarium Romanae Curiae 119

 Acta Apostolicae Sedis - Commentarium Officiale120

Acta Benedicti Pp. XVI 99

II

Ad celebrandum Internationalem Diem infirmis dicatum.

Cari fratelli e sorelle!

1. L'11 febbraio, memoria della Beata Maria Vergine di Lourdes, si cele-

bra la Giornata Mondiale del Malato, occasione propizia per riflettere sul

senso del dolore e sul dovere cristiano di farsene carico in qualunque situa-

zione esso si presenti. Quest'anno tale significativa ricorrenza si collega a due

eventi importanti per la vita della Chiesa, come si comprende già dal tema

scelto «L'Eucaristia, Lourdes e la cura pastorale dei malati »: il 150o anniver-

sario delle apparizioni dell'Immacolata a Lourdes, e la celebrazione del Con-

gresso Eucaristico Internazionale a Québec, in Canada. In tal modo viene

offerta una singolare opportunità per considerare la stretta connessione che

esiste tra il Mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto salvifico e la

realtà del dolore e della sofferenza dell'uomo.

I 150 anni dalle apparizioni di Lourdes ci invitano a volgere lo sguardo

verso la Vergine Santa, la cui Immacolata Concezione costituisce il dono

sublime e gratuito di Dio ad una donna, perché potesse aderire pienamente

ai disegni divini con fede ferma e incrollabile, nonostante le prove e le soffe-

renze che avrebbe dovuto affrontare. Per questo Maria è modello di totale

abbandono alla volontà di Dio: ha accolto nel cuore il Verbo eterno e lo ha

concepito nel suo grembo verginale; si è fidata di Dio e, con l'anima trafitta

dalla spada del dolore,1 non ha esitato a condividere la passione del suo Figlio

rinnovando sul Calvario ai piedi della Croce il « sı̀ » dell'Annunciazione. Me-

ditare sull'Immacolata Concezione di Maria è pertanto lasciarsi attrarre dal

« sı̀ » che l'ha congiunta mirabilmente alla missione di Cristo, redentore del-

l'umanità; è lasciarsi prendere e guidare per mano da Lei, per pronunciare a

propria volta il « fiat » alla volontà di Dio con tutta l'esistenza intessuta di

gioie e tristezze, di speranze e delusioni, nella consapevolezza che le prove, il

dolore e la sofferenza rendono ricco di senso il nostro pellegrinaggio sulla

terra.

2. Non si può contemplare Maria senza essere attratti da Cristo e non si

può guardare a Cristo senza avvertire subito la presenza di Maria. Esiste un

1 Cfr Lc 2, 35.